A cosa serve lo spermiogramma e quando va fatto

spermiogramma

Nel caso in cui una coppia non riesca ad avere un figlio per problemi di infertilità, sia l’uomo che la donna devono sottoporsi ad una serie di esami e controlli per individuare le cause dell’infertilità e scegliere le terapie più adatte.

L’uomo deve sottoporsi allo spermiogramma che rappresenta il cardine dell’iter diagnostico finalizzato a valutare la fertilità maschile. La domanda che a questo punto molti potrebbero porsi è: a cosa serve lo spermiogramma? Tramite questo esame è possibile valutare il numero, la motilità, la morfologia degli spermatozoi, analizzando il liquido seminale che viene raccolto tramite masturbazione. Il liquido va poi conservato in un contenitore sterile per le urine

Avere uno spermiogramma normale non significa necessariamente avere una gravidanza garantita: si possono avere gravidanze anche con liquidi seminali considerati patologici e non averne affatto con liquidi normali. A tutto ciò va aggiunta anche la componente femminile: laddove una partner abbia un elevato potenziale di fertilità, può compensare deficit maschili rilevanti. Oggi, in Italia, sono circa 60.000 le coppie che sono costrette ad affrontare problemi di fertilità: gli studi mostrano come le cause dell’infertilità sono da ricondursi per un 40% a problematiche maschili, mentre il 20% alla sovrapposizione di problemi maschili e femminili.

Come avviene lo spermiogramma

Lo spermiogramma si effettua dopo 3-5 giorni di astinenza sessuale e permette di valutare quale sia il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi presenti nell’eiaculato, La raccolta del liquido dovrebbe essere realizzata direttamente nel laboratorio di analisi, ma se questo non fosse possibile il liquido va conservato in un contenitore sterile e consegnarlo al laboratorio entro 1 ora, cercando di mantenere la temperatura tra i 20° e i 40°, per evitare una diminuzione della motilità.

Nello specifico lo spermiogramma valuta:

Analisi macroscopica

  • volume dell’eiaculato (i valori normali si collocano tra i 2 e i 5 ml).
  • viscosità;
  • colore;
  • odore.

Analisi microscopica

  • numero di spermatozoi per millilitro (la concentrazione deve essere almeno superiore ai 15 milioni di spermatozoi per millilitro);
  • motilità e vitalità degli spermatozoi (un seme normale deve contenere almeno il 40% di spermatozoi normomobili e al loro interno si distinguono anche: movimenti rettilinei, vivaci e progressivi; movimenti rettilinei, lenti o non lineari; movimenti vivaci, ma non progressivi; assenza di movimento);
  • Morfologia: in un seme normale, almeno il 4 % degli spermatozoi deve essere morfologicamente normale.

Un liquido seminale viene considerato normale se più ricco di spermatozoi, che sono anche più rapidi e vivaci. In particolare:

  • sono presenti almeno 20 milioni di spermatozoi per millilitro;
  • se almeno il 50% di questi spermatozoi si muove in modo progressivo;
  • se almeno il 15% degli spermatozoi presenti ha una morfologia (o aspetto) normale.

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I valori dello spermiogramma

I risultati dello spermiogramma possono riportare uno tra i seguenti risultati:

Normozoospermia

Secondo i valori di riferimento, l’eiaculato è nella norma.

Azoospermia

Assenza di spermatozoi nel liquido seminale che può essere di due tipi:

  • ostruttiva, se vi è una normale produzione di spermatozoi a livello testicolare, ma un impedimento meccanico non permette la loro fuoriuscita nel liquido seminale;
  • secretoria, se il problema si trova a livello testicolare dove la produzione di spermatozoi risulta essere compromessa o del tutto assente.

Oligozoospermia

Il numero di spermatozoi presenti nell’eiaculato è inferiore alla norma.

Polispermia

La concentrazione di spermatozoi nell’eiaculato è superiore ai 150 milioni/ml

Astenozoospermia

La motilità degli spermatozoi risulta essere insufficiente.

Oligoastenozoospermia

Gli spermatozoi presentano sia una concentrazione ed una motilità inferiore alla norma.

Teratozoospermia

Gli spermatozoi presentano una morfologia inferiore ai valori di riferimento

Ipoposia

Ridotto volume del liquido seminale.

Necrospermia

Presenza di spermatozoi non vitali nell’eiaculato.

I test complementari

Di norma, se effettuato una sola volta, lo spermiogramma è poco attendibile e andrebbe ripetuto, facendo trascorrere un intervallo di tempo tra le due analisi non inferiore ai 7 giorni e non superiore alle 3 settimane. Se gli esami daranno risultati discordanti, si consiglia di ripeterlo.

In aggiunta, si suggerisce di effettuare anche altri esami complementari che hanno lo scopo di individuare le ulteriori cause di sterilità come:

  • il test di spermiocoltura: questo esame si effettua sul liquido seminale e permette di evidenziare l’eventuale presenza di infezioni (batteriche ed altre). La presenza di microrganismi nel liquido seminale può interferire con il processo di fecondazione.
  • MAR test (Mixed Antiglobulin Reaction Test): gli anticorpi presenti nel liquido seminale appartengono principalmente a due classi di immunoglobuline: IgA e IgG. Questa analisi serve a evidenziarne la presenza che risulta essere particolarmente importante in quanto questi anticorpi (che aderiscono alla testa dello spermatozoo) interferiscono nel processo di fecondazione.
  • Test di vitalità: il test di vitalità si effettua sul liquido seminale e serve a valutare l’eventuale presenza e la relativa percentuale di spermatozoi vitali in un campione in cui gli spermatozoi appaiono tutti od in alta percentuale immobili.
  • Test di frammentazione del DNA: permette di individuare la percentuale di spermatozoi con DNA integro che sono quelli che partecipano al processo di fecondazione
  • Misurazione della quantità di radicali liberi: i radicali liberi impediscono il normale processo di fusione tra spermatozoi ed ovociti anche in presenza di uno spermiogramma normale
  • Test dell’iperingrandimento(x6600): permette di visualizzare all’interno della testa degli spermatozoi la presenza di determinati vacuoli indice della mancata compattazione cromatinica che determina nella clinica mancato impianto embrionario od abortività
  • FISH test: permette di vedere la normalità cromosomica degli spermatozoi
  • Visita andrologica: questo esame permette di identificare eventuali anomalie anatomiche che possono indicare l’esistenza di problemi di carattere infiammatorio, meccanico od ormonale. (per esempio il varicocele, il criptorchidismo, l’agenesia dei dotti deferenti, ecc.)

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